A dicembre, la CE ha aggiornato le sue norme relative ai paesi terzi ad alto rischio. Le nazioni incluse nell’elenco ignobile affrontano fallimenti sistemici contro il riciclaggio di denaro (AML) o contro il finanziamento del terrorismo (CFT). La recente inclusione di Gibilterra merita una menzione speciale, in quanto il territorio è uno dei più grandi centri di gioco d’azzardo online. L’inasprimento delle normative può ostacolare in modo significativo le operazioni quotidiane degli operatori di stanza lì, costringendoli a cercare alternative.
Una quotazione CE è una cattiva notizia per tutti i soggetti coinvolti
La CE è uno dei membri fondatori del Gruppo di lavoro sull’azione finanziaria (GAFI). L’organizzazione internazionale si concentra sulla conservazione dell’integrità del sistema finanziario combattendo il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e altre minacce simili. In quanto tale, l’elenco della Commissione dei paesi terzi ad alto rischio comporta significative implicazioni negative per tutte le nazioni abbastanza sfortunate da essere incluse.
Un recente avvertimento dell’UE potrebbe avere un impatto significativo sulle imprese coinvolte in tali paesi. Le autorità di regolamentazione ora devono affrontare una maggiore pressione per garantire la dovuta diligenza e probabilmente reprimeranno tutte le parti correlate. Tali regole aggiornate possono avere un impatto significativo su molti operatori di gioco d’azzardo, in particolare quelli che operano al di fuori di Gibilterra. La conseguente perdita della faccia può anche avere gravi conseguenze a lungo termine.
Gli operatori con licenza di Gibilterra dovranno affrontare crescenti difficoltà
Il GAFI ha inserito il territorio nella greylist nel giugno 2021, seguito da un elenco della CE come paese terzo ad alto rischio. Le implicazioni di tali misure per un fiorente centro finanziario come Gibilterra non sono piacevoli, poiché tutte le transazioni in entrata e in uscita dal paese dovranno affrontare maggiori controlli e potenziali ritardi.
L’industria del gioco d’azzardo, in particolare, sopporterà il peso maggiore dell’impatto. A partire da maggio 2022, il territorio ospita 45 operatori di gioco online con licenza che impiegano oltre 2000 persone. L’UE ha chiesto misure di due diligence rafforzate da tutte le imprese e gli individui coinvolti con le nazioni elencate.
Tali misure mirano a combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, mantenendo l’integrità del sistema finanziario. Nonostante i tentativi della CE di cooperare con i governi locali e affrontare le questioni alla base dell’inserimento nell’elenco, l’attuazione di un piano d’azione a volte può richiedere anni. Nel frattempo, le pressioni burocratiche possono allontanare gli attuali licenziatari e dissuadere gli operatori dal prendere in considerazione una registrazione a Gibilterra.
Il governo mira a preservare la reputazione di Gibilterra
L’elenco CE è un segno negativo significativo negli sforzi in corso di Gibilterra per dimostrare che il suo regime è solido ed efficace. Andrew Lyman, il commissario capo del territorio per il gioco d’azzardo, ha negato qualsiasi carenza AML/CTF, insistendo sul fatto che l’autorità di regolamentazione locale stava svolgendo un lavoro adeguato. Tuttavia, la CE non ha condiviso il sentimento, portando a questa situazione sfavorevole.
Un greylisting GAFI può ostacolare in modo significativo le prospettive internazionali di una nazione, disincentivando gli investimenti esteri. Nonostante la continua incertezza, l’attrattiva economica di Gibilterra e le condizioni di licenza favorevoli l’hanno aiutata a ottenere diverse nuove licenze di alto profilo. Tuttavia, la successiva quotazione nella CE potrebbe degradare in modo significativo la reputazione del paese, il che significa che il governo ha difficoltà ad affrontare i suoi problemi in corso.